Categoria: gusti dei polesinanti, dove e quando
SAGRA DI SANTA MARIA DELLA NEVE: affluenza record alla gastronomia
BOARA PISANI(PD)- affluenza di intenditori all'allestimento di gastronomia della rituale Sagra di Santa Maria della Neve della prima settimana di agosto. Veronello Marguati Schicchi ha decantato i bigoli alla tirolese serviti dai volontari locali.
LUCA PREVIATI: LE OPERE PUBBLICHE SENZA COSTRUTTO TI SFIACCANO COME IL CAFFE' . MEGLIO L'AUTOSTRADA DELLE VONGOLE E DELLE ANATRE.
11.03.10 18:31:59
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ROVIGO, dal nostro inviato- pubblichiamo la lettera aperta di luca previati alla stampa provinciale 11 marzo 2010.
Ho letto sulla stampa (la voce di rovigo dell’11 marzo 2010) la bella lettera del sig.Vallati di Scardovari che spera nella nascita di nuovi comuni nelle varie località del Delta perchè sia valorizzata la particolarità e la tradizione di ogni località e nello stesso tempo si rinsaldi il legame delle persone con la loro terra.
Perchè no? Comune di Scano Boa, comune di Porto Levante, suona bene, riecheggia di film, di libri e di avventura.
In realtà, forse basta valorizzare le associazioni che già operano (protezione civile, pesca-caccia, cicloturismo) nelle varie località e dotarle di un referente comune che abbia voce in capitolo.
Qualcuno però bisogna che si dia da fare.
Sempre leggendo la stampa, sembra che tutti i problemi della provincia di Rovigo si risolvano con nuove grandi opere pubbliche (la conversione a carbone della centrale di polesine camerini per 30 milioni di euro, una volta si parlava del terminal gasiero ecc.).
Non sono d’accordo.
Le opere pubbliche sono come il caffè, ti danno una sferzata di energia e poi ti trovi più stanco di prima.
Cioè, portano soltanto una ricchezza breve, lo stipendio di qualche anno, poi se non si crea un sistema, si resta di nuovo tutti senza lavoro.
Anche su questo punto mi trovo d’accordo con uno spunto del sig.Vallati che nella sua lettera parlava di autostrada delle vongole (che io chiamerei ‘delle vongole e delle anatre’ -visto che le anatre selvatiche attraggono nel delta visitatori e appassionati da tutto il mondo- e la collegherei alla nogara mare che ha un nome bruttissimo) pensando che potrebbe scorrere parallela alla romea ma che sarebbe destinata ad agevolare lo smercio dei prodotti ittici, cioè il sistema produttivo della pesca. Un’opera pubblica utile e di assoluta priorità.
Non conosco il signor Vallati e magari gli sarò anche antipatico perchè candidato al consiglio regionale per il movimento forza nuova, tuttavia gli esprimo i complimenti per due idee significative e di buon senso.
PORTO VIRO : IN MOSTRA IL TARTUFO DEL POLESINE
26.02.08 16:28:30
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PORTO VIRO (ROVIGO), dal nostro inviato: domenica 2 marzo 2008 in mostra a Porto Viro il Tartufo del Polesine.
ITALIA FALSIFICATA NEL MONDO: UN MUSEO A CERNOBBIO
20.10.07 11:52:59
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CERNOBBIO, dal nostro inviato - Chianti californiano, fontina svedese, ricotta australiana, mortadella Bologna fatta ...col tacchino, imitazioni del gorgonzola, della soppressata calabrese, del salame toscano, asiago, pomodori San Marzano, polenta e... osei. Il falso made in Italy ha da oggi il suo museo degli orrori, inaugurato a Cernobbio dal presidente della Coldiretti, Marini. 'Falsi dal mondo: pezzi unici provenienti dai diversi continenti' è il titolo della mostra aperta nell'ambito del Forum internazionale dell'agricoltura e dell' alimentazione organizzato da Coldiretti e Studio Ambrosetti. Una esposizione completa che ha portato alla luce la pirateria agroalimentare a danno dell'Italia che distribuisce per italiani prodotti che non lo sono.
"All'estero - ha detto Marini - è falso più di un prodotto alimentare italiano su quattro, con le esportazioni dall'Italia che raggiungono il valore di 16,7 miliardi di euro e rappresentano appena un terzo del mercato mondiale delle imitazioni di prodotti alimentari made in Italy che vale oltre 50 miliardi di euro". Le esportazioni di prodotti agroalimentari made in Italy potrebbero dunque quadruplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che è causa di danni economici, ma anche di immagine. Il rischio reale, secondo il presidente della Coldiretti, è che "si radichi nelle tavole internazionali un falso made in Italy che toglie spazio di mercato a quello autentico e banalizza le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili".
I Paesi dove sono più diffuse le imitazioni sono Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti -secondo la Coldiretti - appena il 2% dei consumi di formaggio di tipo italiano sono soddisfatti con le importazioni dall'Italia, mentre per il resto si tratta di imitazioni ottenute sul suolo americano con latte statunitense in Wisconsin, New York o California. Paradossalmente in Cina il falso made in Italy è arrivato prima dell' originale e gli fa concorrenza. "Siamo di fronte a un inganno globale per i consumatori - ha rilevato Marini - che causa danni economici e di immagine alla produzione italiana e che sul piano internazionale va risolto cercando un accordo sul commercio internazionale nel Wto, ma è anche necessario fare chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estendere a tutti i prodotti l' obbligo di indicare in etichetta l'origine dei prodotti alimentari".
MONTEZEMOLO PROTAGONISTA AD ADRIA DEL FORUM SULL'EQUILIBRIO TRA ENERGIA E AMBIENTE NEL DELTA DEL PO
18.10.07 13:24:02
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L’International Raceway di Adria ospiterà il 18 ottobre alle 15.00 il forum internazionale, organizzato da Confindustria Rovigo in collaborazione con The European House - Ambrosetti, su un tema di estrema attualità dal titolo “Il Delta del Po in equilibrio tra sviluppo e ambiente”. All’avvenimento interverranno i maggiori rappresentanti della Confindustria regionale veneta e nazionale, tra cui il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, esponenti del mondo politico italiano ed autorevoli membri della business community nazionale e internazionale. Sarà possibile seguire i lavori in tempo reale via internet dal sito www Delta 2007.
L’attualità propone con forza l’imprescindibilità delle tematiche ambientali in ogni attività di sviluppo nel medio-lungo periodo, per questo motivo Confindustria Veneto e Confindustria Rovigo si stanno impegnando nella realizzazione di questo Forum che punterà a focalizzare la propria attenzione sulla scommessa rivolta al Delta del Po Veneto di realizzare un progetto di sviluppo industriale che non rispetti solo la natura circostante, ma che tragga beneficio dalle sue infinite ricchezze ed eccellenze.
A condurre il Forum sarà il Vicedirettore del TG5 Cesara Buonamici. Tra i relatori nomi di spicco del mondo industriale, politico ed economico, italiano ed estero, quali Luca Cordero di Montezemolo, Emma Marcegaglia. La business community sarà rappresentata da Fulvio Conti, Amministratore Delegato Enel e Scott Miller, Amministratore Delegato Adriatic LNG e da altri esperti internazionali in materia di ambiente, energia e turismo. Non mancherà una rappresentanza istituzionale del Governo e dell’opposizione nonché un caso di eccellenza internazionale vicino al modello di crescita promosso per il Delta del Po e improntato alla sinergia tra sviluppo e ambiente.
Il Fourm avrà inizio alle ore 15.00: sono attese oltre 2000 presenze fra associati di Confindustria (nazionali, regionali e territoriali), autorità politiche e istituzionali, sia regionali che nazionali, rappresentanti di tutti gli ordini professionali, e numerose associazioni culturali. E' prevista l'attivazione di un servizio di web-tv disponibile sito internet Delta 2007, attraverso il quale sarà possibile seguire i lavori in tempo reale.
L'opinionista Daniel Marguati Schicchi, con una nota di apprezzamento dell'iniziativa degli industriali del Polesine auspica che la brillante attenzione di Luca Cordero di Montezemolo sottolinei come le parti istituzionali e sociali del Polesine abbiano sinora affrontato questo tema soltanto in modo approssimativo e superficiale senza una chiara volontà di trarre, come i tempi ormai maturi chiedono, le energie propulsive proprie del Delta del Po.
Si pensi - ha detto Marguati Schicchi- che in tutte le competizioni elettorali degli ultimi quindici anni (sia le provinciali, che le amministrative locali, che le politiche) si è notata una -per certi versi incredibile- radicale e capillare avversione della gente del Delta alla creazione di un vero e proprio parco naturale (evidente destinazione di un territorio più bello della Camargue), avversione dovuta agli echi dei maggiorenti locali che hanno sempre agitato lo spauracchio della chiusura della centrale elettrica di Polesine Camerini (struttura insediata nel Comune di Porto Tolle dagli anni '70 che occupa, con l'indotto, circa 700 addetti).
Il dibattito politico svolto sinora in questi termini ha ingessato lo sviluppo del polesine- prosegue Marguati- lasciando ostaggio delle ansie delle famiglie degli addetti la attivazione delle strutture e dei progetti recettivi che la vocazione naturale turistica del Delta offre.
Marguati Schicchi ha ricordato i temi, provocatoriamente sollevati tra il 2004 e il 2005 da Previati, esponente di un movimento di destra radicale, che, nonostante la collocazione politica rigida, riscosse in Polesine l'imprevisto risultato del 5% nelle elezioni per il Senato(preceduto da un ottimo risultato alle provinciali del giugno 2004), premiato dagli elettori per avere incentrato la campagna elettorale in modo mirato al Polesine, per la creazione della cultura recettiva con la singolare ricerca di mille guide turistiche volontarie.
Previati, pur ammettendo che gli addetti alla centrale elettrica dovevano mantenere il posto di lavoro ( e che la centrale avrebbe dovuto essere circondata da piantumazioni di alberi ad alto fusto per contenere la diffusione del particolato PM 10 per un quindicennio di prosecuzione dell'attività) aveva sottolineato l'opportunità di una preparazione graduale alla cultura della recettività e del parco, con un realismo mirato che Marguati Schicchi ha detto di apprezzare tutt'ora. I temi, allora erano stati il 'gap' linguistico della gente del Delta, che sovente parla soltanto italiano e non ha ancora sviluppato una adeguata cultura dell'accoglienza di profilo europeo, e si proponeva la valorizzazione degli antichi mestieri e delle tradizioni dei barcaioli e dei pescatori e delle bonifiche idrauliche per diffonderne la conoscenza e l'apprezzamento tra i giovani perchè divenissero il fulcro dell'offerta turistico-culturale nel delta, con profili di interculuturalità con gli olandesi (che vivono in un sistema idraulico simile e lo hanno appieno valorizzato sotto il profilo turistico) e con gli irlandesi(maestri della recettività familiare), in modo che le nuove generazioni potessero arricchirsi di questa offerta che oggi non è fruibile.
Marguati Schicchi ha concluso il suo flashback al 2005, auspicando che il tratto brillantemente aristocratico di Luca di Montezemolo catalizzi la forza propulsiva delle energie presenti nel Delta per la sensibilizzazione all'apprezzamento delle ricchezze naturali e di ingegneria idraulica su cui distrattamente si dorme preoccupati che settecento famiglie perdano la busta paga, sprecando l'opportunità che almeno i piccoli di quelle stesse famiglie ora in età da scuola materna, un domani sappiano condurre i turisti alle valli pescose del Po.