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Polesinet

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Archivi per: Aprile 2008

PSICHEDELIA, MORTO HOFMANN A 102 ANNI DI ETA'

ZURIGO, dal nostro inviato - Nel 1943 Albert Hofmann scoprì l'Lsd, che sperimentò su se stesso, e descrisse le prime esperienze scientifiche psichedeliche della storia.

Hoffman è morto ieri nella sua casa di Basilea, secondo quanto ci riporta Alpenliebe Marguati Schicchi dal sito californiano del Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies.

Nato l'11 gennaio del 1906, Hofmann scoprì l'acido lisergico per caso, quando, durante un esperimento in laboratorio, gliene cadde un po' su una mano, dandogli un senso di vertigine: "Un incredibile senso di irrequietezze associato a uno strano stordimento" è la descrizione che diede di quella prima, casuale esperienza. Hofmann riprodusse poi l'Lsd e ne assunse una piccola dose: "In casa mi distesi con uno strano e spiacevole senso di intossicazione caratterizzata da un' immaginazione stimolata all'estremo". "Come sospeso in un sogno, con gli occhi chiusi perché trovavo la luce del sole troppo abbagliante, ho sperimentato un flusso ininterrotto di immagini fantastiche, forme meravigliose con giochi caleidoscopici di colori straordinariamente intensi", fu la descrizione che Hofmann fece di una delle prime esperienze letta in Svizzera nel 2006 durante un convegno sull' Lsd per festeggiare i suoi 100 anni. "Dopo alcune ore l'effetto gradualmente svanì", aggiunse Hofmann, che da solo e in compagnia di altre persone condusse diversi esperimenti, prendendo anche appunti sulle sensazioni intense e difficili da seguire che si accavallavano nella sua mente. Hofmann credeva che l'Lsd potesse aiutarci a comprendere la struttura della mente umana, a seguirne i percorsi e i processi associativi, le origini dell'immaginazione. Che potesse aiutarci a comprendere e individuare patologie come la schizofrenia.

Lo studio sull'Lsd fu continuato negli anni Sessanta da Timothy Leary, professore di Harvard, che condusse controversi esperimenti lisergici con i suoi studenti studiando le possibilità di espansione delle facoltà cerebrali connesse all'acido, contribuendo purtroppo e sciaguratamente anche alla sua diffusione come droga allucinogena fra i giovani in quegli anni. Proprio negli anni Sessanta, quando l'Lsd divenne anche la droga diffusa con la musica rock - ne nacque anche la piu' semplice moda musicale della "psichedelia", ispirata più o meno direttamente dagli stereotipi degli effetti dell'acido lisergico ma avulsa dal suo uso- e fu messa al bando dopo una serie di sciagurati incidenti conseguenti al suo abuso. Lo stesso Hofmann, che la sperimentò credendo di abbinarla a finalità curative, condannò l'uso dell'Lsd come droga ed ogni turpe speculazione sui suoi effetti. Alpenliebe Marguati Schicchi, dopo una settimana di attività ininterrotta di catalogazione dei gruppi musicali ispirati alla psichedelia è stato trovato in stato confusionale mentre cantava la Cucaracha per le vie di Ginevra alternandola con il coro della Nona Sinfonia di Beethoven ("Freude shoner gotterfunken..."); condotto in una vicina casa di cura da un passante, è riuscito a coinvolgere tutta l'infermeria nel coro a quattro voci della Nona Sinfonia di Beethoven, che pare stiano ormai cantando anche tutti i ricoverati. Sul posto sta giungendo Riccardo Muti per assistere all'insolito fenomeno musicale.

GAZA, INCURSIONE UCCIDE QUATTRO BIMBI TRA SEI E UN ANNO DI ETA'

ROMA, dal nostro inviato- Romualdo Marguati Schicchi ci riferisce la notizia ripostata dall'Agenzia ANSA di colpi di cannone sparati dai militari israeliani che hanno colpito un'abitazione di Beit Hanun, nella Striscia di Gaza, uccidendo almeno quattro bambini e la loro madre e due miliziani. Un portavoce militare israeliano ha confermato che le forze armate israeliane hanno operato nell'area.
Negli scontri a fuoco, ha detto il portavoce israeliano, un soldato israeliano è stato ferito in modo leggero e un numero imprecisato di miliziani palestinesi sarebbe stato colpito.

I bambini uccisi, colpiti mentre secondo un vicino stavano facendo colazione, sono membri della famiglia Abu Matek e sono Musaab di un anno, Salah, di 4, Hana di 5, Rudeina di 6. La madre, ferita in modo molto grave, e' morta qualche ora dopo.

Nella sparatoria con i soldati sono stati uccisi due miliziani, uno dei quali è della Jihad Islamica mentre dell' altro si ignora finora il gruppo di appartenenza. Il portavoce, correggendo una precedente versione, ha ammesso che c'é stata anche una cannonata "contro un gruppo di armati". Secondo i palestinesi è stata invece centrata una casa, causando la morte di una donna e dei suoi due figli; inoltre negli scontri con le truppe sono stati uccisi un ragazzo e un adulto. In precedenza il portavoce aveva riferito di scontri a fuoco tra soldati e miliziani e di due raid aerei nell'area. Ha aggiunto che se vi sono state vittime civili la responsabilità è dei miliziani che hanno scelto di attaccare le forze israeliane all'interno di aree densamente abitate da civili.

Il movimento islamico Hamas ha lanciato un appello a tutti i movimenti armati palestinesi affinché vendichino l'attacco israeliano. Il duro appello trasmesso dalla televisione di Hamas "Al Aqsa", rischia di compromettere le speranze di tregua legate ad un piano presentato dalle autorità egiziane che le milizie palestinesi avevano già accettato, ma che finora era stato respinto da Israele.

Israele intanto ha revocato il totale isolamento della Cisgiordania, che era stato imposto il 17 aprile scorso, alla vigilia della settimana della Pasqua ebraica. La chiusura della Cisgiordania era stata imposta al fine di ostacolare eventuali attentati palestinesi durante la festività ebraica.

L?UNIVERSITA' NORVEGESE DI BERGEN TRACCIA LA NEUROLOGIA DEGLI ERRORI UMANI

ROMA, dal nostro inviato - Gli errori umani sul lavoro che spesso sono causa di gravi incidenti, tuttavia, secondo uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze Americana, Pnas, questi incidenti potrebbero essere prevenuti e addirittura previsti per tempo.

La ricerca, coordinata dall'università norvegese di Bergen e raccolta per noi da Romualdo Marguati Schicchi (il noto opinionista ha preferito prendersi una vacanza scientifica anzichè ascoltare la noiosa campagna elettorale romana)ha dimostrato che chi è occupato in mansioni monotone mostra un'attività cerebrale anormale 30 secondi prima di commettere uno sbaglio. Gli errori umani sul lavoro, secondo il primo autore dello studio, Tom Eichele, non sono solamente il risultato di momentanee fluttuazioni nella concentrazione, come precedentemente pensato, ma hanno una radice ben più complessa e precisa. I ricercatori hanno usato la risonanza magnetica funzionale per scansire il flusso di sangue nel cervello di 13 persone (fra i 22 e i 29 anni) impegnate in esercizi nei quali bisognava rispondere velocemente a stimoli visivi.

Si è risconrato così che l'attività di una regione del cervello che include molte aree corticali si altera in quelle fasi di impegno del soggetto ed aumenta gradualmente, 30 secondi prima di compiere un errore. Questa regione include una parte della cosiddetta Default-Mode-Network (Dmn), una rete neuronale che si attiva durante lo stato di riposo ed è modulata negativamente durante l'esecuzione di compiti cognitivi. Parallelamente si è osservato che, negli stessi momenti, l'attività cerebrale decresce nelle regioni associate al mantenimento della concentrazione. Lo studio, scrivono gli autori, ha dimostrato per la prima volta che i segnali cerebrali precursori di un errore possono essere letti con un po' di anticipo, "un risultato per il quale la ricerca potrebbe essere un primo passo per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro" e non solo, si pensi alla sicurezza in volo, agli errori medici, alle distrazioni alla guida e quant'altro.
La ricerca è stata campionata anche con la collaborazione di Romualdo marguati Schicchi e del suo gruppo di studiosi che ha collaborato con l'università di Bergen selezionando un campione di elettori votanti nelle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008. Il campione è risultato positivo all'errore tracciato nel 98 per cento dei casi, curiosamente distraendosi al momento dell'invito alla cabina, per una insolita emozione.Il 98 per cento del campione riferiva di avere programmato di segnare un simbolo bianco rosso e nero e di essersi trovato inconsapevolmente a tracciare un simbolo verde, completamente diverso, rendendosene conto soltanto al momento di ripiegare la scheda.Tutti gli intervistati hanno comunque confermato di avere lasciato le cose come stavano anche dopo essersene resi conto.
Unica eccezione, nel campione, due veneti, politici dilettanti di provincia, che pur avendo dichiarato di voler votare per un simbolo bianco rosso e nero, hanno invece segnato un simbolo giallo e blu, completamente diverso. La curiosità è che in questi due soggetti l'errore è rimasto tracciabile anche nei giorni successivi al punto che uno dei due ha continuato a dichiarare pubblico apprezzamento per il simbolo giallo e blu che aveva scelto inconsapevolmente.
L'università di Bergen intende sottoporre questo microcampione ad un tracciamento accurato e all'opportuna terapia antipsicotica.

JAMES BOND INSEGUE MARGUATI SCHICCHI: FINISCE NEL LAGO DI GARDA CON LA SUA ASTON MARTIN

RIVA DEL GARDA (TRENTO) dal nostro inviato - Stava dirigendosi verso il set del nuovo film di 007 "Quantum of Solace'' ed era all'inseguimento dell'Alfa Romeo GT Junior di Arsenio Marguati Schicchi l'Aston Martin che all'alba è finita nel lago di Garda, poco dopo l'abitato di Torbole. Il conducente è stato recuperato dai sommozzatori e ricoverato all'ospedale di Bolzano dove è stato sottoposto alle cure nella camera iperbarica. Il drammatico incidente è avvenuto alle 6.30. Il pilota era alla guida di un'Aston Martin, modello unico usato per girare le scene del film. All'altezza del rettilineo poco dopo la Conca d'Oro, per cause da accertare mentre cercava di superare sulla tortuosa strada del lungolago la scattante Alfa GT Junior condotta dal famoso agente Arsenio Marguati Schicchi, il conducente dell'Aston di Bond ha perso il controllo del mezzo che è volato nelle acque del lago. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, mentre il pilota è stato recuperato e portato a Riva. Marguati Schicchi pare intenzionato a non sporgere denuncia per l'inseguimento subito.

AHMADINEJAD: IL PRETROLIO NON COSTA ABBASTANZA

TEHERAN, dal nostro inviato - Ahmed Marguati Schicchi ci riferisce dei commenti dei paesi produttori di petrolio sul prezzo di oltre 115 dollari al barile raggiunto dal petrolio che sarebbe "ingannevole" a causa della svalutazione della divisa americana, e quindi il greggio "dovrebbe trovare il suo giusto valore". Lo avrebbe detto il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, secondo una nota diffusa dall'agenzia Isna. Il presidente della Repubblica Islamica avrebbe sottolineato che "mentre il prezzo delle altre commodity è salito, il valore economico reale del prezzo del petrolio è ancora inferiore agli anni '80''. Ahmadinejad, che parlava durante una visita ad una esposizione sull'industria petrolifera e petrolchimica a Teheran, ha accusato anche i governi e le compagnie occidentali di "fare più soldi dei Paesi produttori" grazie alla vendita del petrolio e ha avvertito che "questo è uno spirito di arroganza ed egoismo che presto finirà". "Alcuni - ha detto il presidente iraniano riferendosi ai maggiori Paesi consumatori - pensano che il petrolio appartenga a loro e che nei Paesi produttori venga solo conservato per loro. Per questo cercano di averlo a prezzi bassi, ma quando lo forniscono alle loro popolazioni fanno più soldi dei Paesi produttori". Per quanto riguarda il dollaro, Ahmadinejad avrebbe affermato che esso "non è più una moneta di scambio" a causa della svalutazione. "Stampano in gran quantità banconote che non hanno valore - ha detto il presidente - e le distribuiscono nel mondo. Per questo un prezzo di 115 dollari al barile per il petrolio è ingannevole, e il greggio deve trovare il suo giusto valore". Ahmed Marguati Schicchi, in sella ad una biciletta elettrica con pannello solare al posto delle borse laterali ha continuato a pedalare tranquillo assaporando la brezza primaverile (a 35 gradi) mentre chiudeva il collegamento telefonico dicendoci di voler vendere la sua Citroen Dyane di produzione iraniana ormai sostituita dalla bicicletta ecologica a emissioni zero permanenti.

BERGAMO: SCOPERTI DISEGNI MURALI ATTRIBUIBILI A MANZU'

BERGAMO, dal nostro inviato - Disegni murali attribuibili a Giacomo Manzù da giovane, sono stati trovati a Bergamo, nella soffitta della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, dove il papà dell' artista, Angelo Manzoni, era sagrestano. Ci riferisce della scoperta la modella Marta Marzati Marguati Schicchi, che la ha appresa da un servizio dell'Eco di Bergamo. Il quotidiano pubblica oggi le foto dei graffiti di volti, luoghi, scene campestri. L'attribuzione a manzu' non è rigorosamente sicura ma è certo che il piccolo Giacomo Manzoni (Manzù in dialetto bergamasco) accompagnasse il padre calzolaio nella basilica dove faceva il sagrestano: il ragazzino conosceva la soffitta con i mantici dell'organo ed è molto probabile che vi sia salito più volte, aiutando il padre, per aprire le prese d'aria.

La scoperta era stata tenuta segreta per anni dal precedente parroco che l'aveva rivelata a pochi. Tra questi, lo scultore Mario Toffetti, che ha realizzato numerose opere nella chiesa, e non ha dubbi: "quei disegni sono di Manzù. Si tratta di opere giovanili, ma il tratto è suo, lo conosco, non mi sbaglio". Il gallerista Giacomo Manzoni (nipote dello scultore scomparso nel 1991 e di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita) aggiunge che "non è improbabile che li abbia eseguiti proprio lui". Anche per l'artista Augusto Sciacca "la rotondità dei lineamenti, della composizione della figura, della morbidezza dei panneggi possono prefigurare il tratto caratteristico e distintivo della sua maturità artistica ".

Dal confronto con altre opere giovanili (affreschi di Villa Ardiani a Selvino realizzati da Manzù negli anni 1932-1933) si notano impressionanti somiglianze. I dettagli delle mani, delle posture dei personaggi sono pressoché identici. Negli schizzi compare una strada di Bergamo con numerosi lampioni: e proprio a 15 anni Manzù, iscritto alla scuola d'arte Fantoni, fu premiato per le decorazioni dei lampioni di Piazza Vittorio Veneto a Bergamo.
Non meno dotato il compianto figlio Pio Manzù prematuramente scomparso negli anni '70, autore del design di auto che hanno lasciato il segno nella storia, dalla Fiat 127 prima serie del 1971 con la caratteristica rastrematura del voletto posteriore, alla Francis Lombardi 850 coupè.

MARGUATI SCHICCHI: IL VIMINALE NON RINVIERA' LE ELEZIONI DEL 13 APRILE

ROMA, dal nostro inviato - Romualdo Marguati Schicchi, notoriamente a parte dei salotti romani e della politica dà per probabile che venga formalizzata presso il Consiglio di Stato l'istanza da parte del Ministero degli Interni di revocare l'ordinanza che ha riammesso alle politiche la Dc e un ricorso alle sezioni unite della Corte di Cassazione per decidere una volta per tutte la competenza sulle questioni elettorali. Questo in conseguenza dell'inaspettata decisione di martedi' sera del Consiglio di Stato, che aveva provocato le dichiarazioni del ministro dell'Interno Giuliano Amato che prospettava un rinvio delle elezioni. Il provvedimento cautelare della quinta sezione del Consiglio di stato scaturisce in realtà da un giudizio di merito, sull'ammissione o meno del simbolo della Dc di Pizza (respinto perché giudicato simile ad altri) che sarà però affrontata dal Tar del Lazio in una data non ancora fissata.La struttura del ricorso sarebbe quella ordinario e non invece quella speciale prevista per le questioni elettorali.

Lo stesso Pizza, delegato della ricorrente DC ribadiva ancora nel pomeriggio di oggi che era necessario rinviare la data delle elezioni per permettergli di usufruire, come prevede la legge, di 30 giorni di campagna elettorale, quando invece ne mancano appena 11. Ma per tutto il giorno è stato un coro di no da parte di tutte le forze politiche, da Berlusconi a Veltroni, a Prodi, a tutti i candidati premier, con un richiamo al senso di responsabilità dello stesso Pizza, per invitarlo cioé a rinunciare alla richiesta. Peraltro, se anche non si rinviasse il voto, ma "semplicemente" venisse riammessa la Dc e i suoi candidati, bisognerebbe ristampare tutte le schede: una cosa che, assicurano al Viminale, può essere fatta anche solo in una notte, ma di un costo non immediatamente quantificabile. A mettere i puntini sulle "i" era stato in mattinata lo stesso titolare del Viminale: "a noi stamane viene comunicata una decisione cautelare che potrebbe essere modificata dal giudizio di merito per la riammissione di una lista. Questa è una procedura non prevista dalla legge elettorale che può avere tempi indefiniti, alla quale tuttavia bisogna conformarsi, e quindi al momento non posso escludere che essa comporti un rinvio della data delle elezioni".

In serata il Viminale rendeva nota la decisione di voler "resistere" alla decisione del consiglio di Stato, incaricando l'Avvocatura di avanzare istanza di revoca dell'ordinanza, essendo ormai iniziato il procedimento elettorale, oltre a proporre ricorso alle sezioni unite della Corte di Cassazione per un regolamento preventivo di giurisdizione per risolvere una volta per tutte la questione della competenza a giudicare sul processo elettorale. "Qualcuno parla di matassa ingarbugliata - ha affermato il sottosegretario agli Interni Alessandro Pajno - ma non è così, e comunque il ministero dell'Interno si è mosso affinché venga accertato di chi è la competenza di decidere sul processo elettorale.Il fatto che la matassa sia, secondo alcuni, ingarbugliata, giustifica ancora di più le due decisioni assunte dal Viminale. Speriamo ora che i tempi delle risposte siano tempestivi". Ed evitare così, per esempio, il precedente delle comunali di Messina del 2005, quando per la riammissione da parte del Tar della lista del Nuovo Psi di De Michelis, vennero annullate le elezioni, e il comune è ancora commissariato: si voterà il prossimo 15 e 16 giugno e tra i candidati pare vi sia persino Carmine Marguati Schicchi.

LUCA PREVIATI, AVVOCATO DI ROVIGO, CAPOLISTA NEL VENETO PER IL SENATO DELLA REPUBBLICA. IL SUO IMPEGNO CON GLI ELETTORI

ROVIGO, dal nostro inviato: Riceviamo e Pubblichiamo.
Sono Luca Previati. So che la gente di queste parti ha innata un'energia profonda ed ineguagliabile e per questo scrivo questa lettera.
Sono  candidato per il Senato della Repubblica     domenica 13 aprile (e lun.14 apr.)  2008  in tutto il Veneto.
 
I candidati sembrano tanti, ma in realtà sono soltanto quattro.
                         Uno è un industriale di successo.
                         Un altro è un politico di successo.
                         Un altro ancora è un avvocato e politico di successo.
Molti altri sono già d’accordo con questi tre per quello che succederà dopo le elezioni.
In realtà, come tutte le altre volte, se la gente li lasciasse fare, succederebbero tante cose a loro e niente alla gente.
Ci sono però anch’io, ho 46 anni, vivo e lavoro a Rovigo, faccio l'avvocato, qualche successo, qualche amarezza, una parola per tutti, tutto normale.
 Sono l'unica persona proveniente dal Polesine di Rovigo che sia candidato al Senato della Republica per le Elezioni Politiche del 13 e 14 aprile 2008 in posizione di capolista in tutto il Veneto grazie al movimento Forza Nuova, fatto soprattutto di giovani legati alla tradizione che amano essere scomodi per ridestare le coscienze .intorpidite dalla normalità, dalla televisione e dalla noia.
Nè con la solita destra, nè la solita sinistra.
La nostra società oggi è piena, anche in Veneto, di clandestini, non solo quelli senza le carte in regola, ma anche quelli senza la coscienza in regola, anche a prescindere dalle origini. Forza Nuova vuole in realtà liberare l'Italia da tutti quelli senza la coscienza in regola.
La nostra economia oggi è satura, anche in Veneto, di soldi non più in regola, fatti soltanto di mancati pagamenti a chi lavora o di prestiti spesso chiesti per tamponare soffocanti contestazioni e mancati incassi, se non prestiti per comprare cose inutili e abbaglianti, prestiti poi emessi da istituti che in realtà non sono davvero in grado di erogarli e stanno in bilico, rata per rata traballando ad ogni ritardo; prestiti fatti di interessi pagati e ripagati, di conti, carte, more, inutili reclami. Niente che faccia pensare che il popolo divenuto sovrano possa anche battere moneta, come facevano i sovrani.
Forza Nuova vuole liberare l'Italia dalla schiavitù del denaro e del credito e ridare energia al lavoro.
Le nostre famiglie oggi sono attorniate da messaggi destabilizzanti, aborti, allargamenti, adozioni alle coppie non eterosessuali, viaggi, fratelli e isole televisive, falsi bisogni di spendere in oggetti lucidi e inutili. Forza Nuova vuole liberare le famiglie italiane dai falsi condizionamenti e restituire ai giovani italiani famiglie normali inserite in una società più autentica e semplice.
I servizi pubblici non sono quasi più nostri, visto che ormai sono dei privati (oggi, a mantenere la spesa pubblica, ci pensano solo le tasse pagate da chi lavora e produce e addirittura da chi è in pensione, mentre un tempo l'economia pubblica era florida e rassicurante). Forza Nuova vuole restituire al popolo italiano le autostrade, l'energia, le stazioni, le sedi e ogni altro bene pubblico che ci hanno raccontato che conveniva vendere.
Gli eserciti del mondo occidentale, con varie aggregazioni si sono mossi in nome della cosiddetta guerra preventiva, mai vista prima, e hanno bombardato insediamenti anche civili in nome di qualcosa di incomprensibile che hanno chiamato libertà.
La cultura cristiana dell'Europa poneva l'Uomo e la Vita come valori fondanti. Forza Nuova li vuole proteggere.
Sono cose semplici, né di destra né di sinistra, anzi, basta davvero con questo destra-sinistra o centro, gli incroci e i semafori sono roba vecchia, adesso si scorre in rotatoria, l'importante è muoversi davvero, realizzare un cambiamento, essere migliori dentro.
Un'ultima cosa. Noi di Forza Nuova, noi sì, abbiamo anche la Memoria e vogliamo infondere i nostri limpidi ricordi nel presente, per realizzare il sogno di un Nuovo Polesine, un Nuovo Veneto motori di un'Italia prospera, grande e libera. per l'avvenire della gioventu' forza del domani.
Un po' ci conto. A presto.
Luca Previati

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