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Polesinet

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Archivi per: Dicembre 2008

LEGGI RAZZIALI: SDEGNO E AMAREZZA. MARGUATI SCHICCHI: UNA CAMERA.... A GAS..?

CITTÀ DEL VATICANO, dal nostro inviato - Laudadio Marguati Schicchi è rimasto profondamente colpito dal commento di «Approssimazione storica e meschino opportunismo politico» con cui un corsivo dell'Osservatore Romano ha commentato le parole di martedì del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che aveva accusato la Chiesa cattolica di non essersi opposta con decisione alle leggi razziali promulgate dal Re d'Italia Vittorio Emanuele III con Benito Mussolini. Va ricordato che l'indifferenza ai dolorosi temi della razza e della segregazione era ampiamente diffusa nel contesto degli anni '30 nel quale furono promulgate le leggi razziali italiane: la segregazione razziale allora era largamente praticata nel mondo intero, al punto che negli Stati Uniti d'America la protesta delle persone di colore per le discriminazioni subite non faceva nemmeno notizia ed assurse agli onori delle cronache soltanto trent'anni dopo.

L'Osservatore Romano comunque ha replicato a Fini che «sorprende e amareggia che uno degli eredi politici del fascismo, che dell'infamia delle leggi razziali fu unico responsabile e dal quale pure da tempo egli vuole lodevolmente prendere le distanze, chiami ora in causa la Chiesa cattolica. Dimostrando approssimazione storica e meschino opportunismo politico».
Laudadio Marguati Schicchi, confuso e amareggiato dall'asprezza dei toni del dibattito tra l'Osservatore e il presidente della camera, invita a smorzare i toni, a placare gli animi, aprire e chiudere le camere ed a spegnere i gas.

E SE IL POLESINET DIVENTASSE UNA.... MONETA?.... CENTODIECI POLESINET.... PER CENTO EURO?

ROVIGO, dal nostro inviato- Alfio e Romualdo Marguati Schicchi, insieme per una volta, rilanciano l'idea originaria di polesinet: che voleva essere una comunità di scambio di servizi e beni tra gli aderenti, polesinanti, cioè imprese e professionisti con stabile organizzazione nel Polesine di Rovigo.
Un'ipotesi? Scambiare 100 euro per centodieci polesinet e ammetterne la spendita negli esercizi commerciali degli aderenti polesinanti.
L'idea non è nuova e, proprio in questo periodo viene applicata negli S.U.A. in North Dakota, e a Milwakee, ove centodieci milwakee vengono erogati a fronte di cento dollari.

Anche nell’Italia degli Anni settanta, a corto di monete spicciole, molte comunità stampavano le proprie banconote, e a volte non si trattava di spiccioli.
I quartieri di Riverside e Eastside di Milwakee decideranno mercoledì se lanciare i soldi locali. Sura Faraj, il promotore della iniziativa, intervistato da John Maynard Marguati Schicchi, si dice certo del suo successo. Ha spiegato che i produttori e i commercianti locali concederanno in pratica uno sconto del 10 per cento ai clienti: «Cambiando cento dollari» ha asserito «i clienti riceveranno 110 milwaukee. Non potranno usarli nelle catene dei grandi magazzini nazionali, solo coi fornitori cittadini. E ciò aiuterà le nostre piccole e medie imprese e i nostri negozianti».
Secondo Faraj, l’iniziativa sarebbe legale, se le banconote non somigleranno al dollaro: «Un tempo» ha ricordato «in America circolavano le monete più diverse, a beneficio delle varie comunità». Da una ricerca da lui condotta, nel mondo ci sono circa 2.000 monete locali, non tutte legali, ma comunque tollerate dallo stato. L’iniziativa, rivelata dal quotidiano Chicago tribune, è appoggiata dai fautori del "localismo”, un movimento economico in rapida crescita, a cui giudizio i costi della maggioranza dei prodotti sono maggiorati inutilmente dai trasporti, che contribuiscono tra l’altro ad aumentare l’inquinamento.

Le due comunità di Milwaukee hanno tratto ispirazione dal Nord Dakota, lo stato che nell’attuale recessione sta facendo meglio di tutti proprio perché pratica con cura il “localismo”. Nel Nord Dakota, le banche non hanno concesso mutui subprime, le autorità hanno tenuto la finanza sotto controllo, e lo stato ha continuato a prosperare, al punto da avere il bilancio in attivo.
Persino le vendite delle auto che negli S.U.A. sono crollate quasi ovunque nel Nord Dakota sono aumentate del 27 per cento nel 2008. I disoccupati sono il 3,4 per cento, la metà della media nazionale.

ROVIGO: IN PERICOLO L'ARCHITETTURA RAZIONALISTA DEL CINEMA ODEON

ROVIGO, dal nostro inviato- Alfio Marguati Schicchi ci scrive indignato perchè mentre le c.d. 'Città di Fondazione' (Tresigallo, Latina, Carbonia e molte altre) nate nel ventennio del Fascismo, si sono coalizzate per la protezione e la salvaguardia del patrimonio architettonico razionalista che le contraddistingue, a Rovigo un fulgido esempio di architettura razionalista, il Cinema 'Odeon', già modificato internamente negli anni novanta, rischia un'ulteriore ferita con la variazione di destinazione d'uso in abitazione condominiale.
Alfio Marguati Schicchi ha aderito alla petizione per il vincolo dell'opera d'arte in pericolo ed ha proposto una pubblica sottoscrizione, per quote di 500/00 euro cadauna, da destinare all'acquisto del Cinema Odeon perchè si eviti l'intervento deciso dagli attuali proprietari.
La redazione di Polesinet ha a sua volta aderito alla sottoscrizione.

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